Trasloco Stoccolma

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Trasloco Stoccolma

Trasloco STOCCOLMA il 28 MARZO 2016 . Abbiamo il piacere di effettuare un Trasloco STOCCOLMA TORINO per un nostro vecchio cliente . Stoccolma è la capitale della Svezia, capoluogo della contea di Stoccolma. Posta nella parte orientale del paese, sul mar Baltico, è sede di governo e parlamento, oltre che luogo di residenza del capo dello stato, il re Carlo Gustavo XVI. Maggiore città della Svezia, è il centro di riferimento economico e culturale della Svezia.

Anche l’area metropolitana (Storstockholm) è la più grande della nazione, contando 2.213.528 abitanti.Amministrativamente la città è divisa in 26 comuni. Il centro e la gran parte dei sobborghi ad esso più vicini sono compresi nel comune di Stoccolma.
La città è situata lungo la costa orientale della Svezia, sviluppandosi su quattordici isole che affiorano lì dove il lago Mälaren incontra il Mar Baltico. Il centro della città è situato potenzialmente nell’acqua, nella baia di Riddarfjärden, ed il centro storico è rappresentato da Gamla Stan. Proprio per queste sue caratteristiche, la città è stata soprannominata la “Venezia del nord”.
Il clima di Stoccolma risente della sua latitudine settentrionale. Nel solstizio d’inverno, a quote prossime al livello del mare, il giorno dura circa 6 ore e 5 minuti, ma il disco solare non si “alza”, secondo calcoli e dirette osservazioni astronomiche , nel suo esatto centro, più di 7,25 gradi sull’orizzonte (meno di un terzo dell’elevazione solare del mezzodì che si ha, per esempio, a Firenze durante il solstizio d’inverno). Ne deriva quindi una parabola apparente estremamente meno accentuata che in Italia: questo è il fattore primario e quindi decisivo che determina il clima temperato freddo di latitudini molto più settentrionali, oltre la durata del dì invernale del 21 dicembre, almeno 3 ore inferiore alla nostra media italiana.

Durante il solstizio d’estate, invece, il giorno arriva a durare circa 18 ore e 37 minuti (sempre attorno al livello del mare), però con un’elevazione a mezzogiorno del centro del disco solare di 54,12 gradi sull’orizzonte[5].

Gli inverni sono freddi e notoriamente nevosi a causa soprattutto della luce solare abbastanza debole da poco prima della metà di novembre fino a tutto gennaio (oltretutto, mediamente, risentono di maggiore continentalità rispetto alla Norvegia occidentale più direttamente “mitigata” dalla Corrente del Golfo) mentre le estati sono miti e piovose, ma anche con periodi anticiclonici. In inverno, secondo le medie climatiche, le gelate più o meno intense sono quotidiane e generalmente la temperatura rimane poco sotto lo zero (da -2 a 0 gradi) anche nelle ore centrali della giornata; scende a -15 gradi 1-2 volte l’inverno. In alcuni anni, la temperatura non scende sotto i -10 gradi. In altri anni, scende a -20 gradi in periferia. La neve e le gelate possono comparire da novembre ad aprile. La primavera inizia comunque verso metà Aprile, mese soleggiato ma assai fresco per il clima italiano, periodo in cui il soleggiamento comincia a diventare sufficiente anche in termini d’intensità e non solo di durata, per il risveglio della natura. I mesi più caldi sono giugno e luglio, durante i quali le temperature massime possono talvolta sfiorare e molto raramente superare di poco i 30 °C. Agosto è più fresco e piovoso, quasi autunnale; alla fine di ottobre fa capolino l’inverno con invero sporadiche gelate notturne (non tutti gli anni); a novembre possono talvolta comparire deboli nevicate e a dicembre inizia il freddo tipicamente invernale, spesso influenzato nella sua percezione dal vento.

Il clima di Stoccolma risente della sua latitudine settentrionale. Nel solstizio d’inverno, a quote prossime al livello del mare, il giorno dura circa 6 ore e 5 minuti, ma il disco solare non si “alza”, secondo calcoli e dirette osservazioni astronomiche , nel suo esatto centro, più di 7,25 gradi sull’orizzonte (meno di un terzo dell’elevazione solare del mezzodì che si ha, per esempio, a Firenze durante il solstizio d’inverno). Ne deriva quindi una parabola apparente estremamente meno accentuata che in Italia: questo è il fattore primario e quindi decisivo che determina il clima temperato freddo di latitudini molto più settentrionali, oltre la durata del dì invernale del 21 dicembre, almeno 3 ore inferiore alla nostra media italiana.

Durante il solstizio d’estate, invece, il giorno arriva a durare circa 18 ore e 37 minuti (sempre attorno al livello del mare), però con un’elevazione a mezzogiorno del centro del disco solare di 54,12 gradi sull’orizzonte[5].

Gli inverni sono freddi e notoriamente nevosi a causa soprattutto della luce solare abbastanza debole da poco prima della metà di novembre fino a tutto gennaio (oltretutto, mediamente, risentono di maggiore continentalità rispetto alla Norvegia occidentale più direttamente “mitigata” dalla Corrente del Golfo) mentre le estati sono miti e piovose, ma anche con periodi anticiclonici. In inverno, secondo le medie climatiche, le gelate più o meno intense sono quotidiane e generalmente la temperatura rimane poco sotto lo zero (da -2 a 0 gradi) anche nelle ore centrali della giornata; scende a -15 gradi 1-2 volte l’inverno. In alcuni anni, la temperatura non scende sotto i -10 gradi. In altri anni, scende a -20 gradi in periferia. La neve e le gelate possono comparire da novembre ad aprile. La primavera inizia comunque verso metà Aprile, mese soleggiato ma assai fresco per il clima italiano, periodo in cui il soleggiamento comincia a diventare sufficiente anche in termini d’intensità e non solo di durata, per il risveglio della natura. I mesi più caldi sono giugno e luglio, durante i quali le temperature massime possono talvolta sfiorare e molto raramente superare di poco i 30 °C. Agosto è più fresco e piovoso, quasi autunnale; alla fine di ottobre fa capolino l’inverno con invero sporadiche gelate notturne (non tutti gli anni); a novembre possono talvolta comparire deboli nevicate e a dicembre inizia il freddo tipicamente invernale, spesso influenzato nella sua percezione dal vento.

Il clima di Stoccolma risente della sua latitudine settentrionale. Nel solstizio d’inverno, a quote prossime al livello del mare, il giorno dura circa 6 ore e 5 minuti, ma il disco solare non si “alza”, secondo calcoli e dirette osservazioni astronomiche , nel suo esatto centro, più di 7,25 gradi sull’orizzonte (meno di un terzo dell’elevazione solare del mezzodì che si ha, per esempio, a Firenze durante il solstizio d’inverno). Ne deriva quindi una parabola apparente estremamente meno accentuata che in Italia: questo è il fattore primario e quindi decisivo che determina il clima temperato freddo di latitudini molto più settentrionali, oltre la durata del dì invernale del 21 dicembre, almeno 3 ore inferiore alla nostra media italiana.

Durante il solstizio d’estate, invece, il giorno arriva a durare circa 18 ore e 37 minuti (sempre attorno al livello del mare), però con un’elevazione a mezzogiorno del centro del disco solare di 54,12 gradi sull’orizzonte[5].

Gli inverni sono freddi e notoriamente nevosi a causa soprattutto della luce solare abbastanza debole da poco prima della metà di novembre fino a tutto gennaio (oltretutto, mediamente, risentono di maggiore continentalità rispetto alla Norvegia occidentale più direttamente “mitigata” dalla Corrente del Golfo) mentre le estati sono miti e piovose, ma anche con periodi anticiclonici. In inverno, secondo le medie climatiche, le gelate più o meno intense sono quotidiane e generalmente la temperatura rimane poco sotto lo zero (da -2 a 0 gradi) anche nelle ore centrali della giornata; scende a -15 gradi 1-2 volte l’inverno. In alcuni anni, la temperatura non scende sotto i -10 gradi. In altri anni, scende a -20 gradi in periferia. La neve e le gelate possono comparire da novembre ad aprile. La primavera inizia comunque verso metà Aprile, mese soleggiato ma assai fresco per il clima italiano, periodo in cui il soleggiamento comincia a diventare sufficiente anche in termini d’intensità e non solo di durata, per il risveglio della natura. I mesi più caldi sono giugno e luglio, durante i quali le temperature massime possono talvolta sfiorare e molto raramente superare di poco i 30 °C. Agosto è più fresco e piovoso, quasi autunnale; alla fine di ottobre fa capolino l’inverno con invero sporadiche gelate notturne (non tutti gli anni); a novembre possono talvolta comparire deboli nevicate e a dicembre inizia il freddo tipicamente invernale, spesso influenzato nella sua percezione dal vento.[:en]Trasloco STOCCOLMA il 28 MARZO 2016 . Abbiamo il piacere di effettuare un Trasloco STOCCOLMA TORINO per un nostro vecchio cliente . Stoccolma è la capitale della Svezia, capoluogo della contea di Stoccolma. Posta nella parte orientale del paese, sul mar Baltico, è sede di governo e parlamento, oltre che luogo di residenza del capo dello stato, il re Carlo Gustavo XVI. Maggiore città della Svezia, è il centro di riferimento economico e culturale della Svezia.

Anche l’area metropolitana (Storstockholm) è la più grande della nazione, contando 2.213.528 abitanti.Amministrativamente la città è divisa in 26 comuni. Il centro e la gran parte dei sobborghi ad esso più vicini sono compresi nel comune di Stoccolma.
La città è situata lungo la costa orientale della Svezia, sviluppandosi su quattordici isole che affiorano lì dove il lago Mälaren incontra il Mar Baltico. Il centro della città è situato potenzialmente nell’acqua, nella baia di Riddarfjärden, ed il centro storico è rappresentato da Gamla Stan. Proprio per queste sue caratteristiche, la città è stata soprannominata la “Venezia del nord”.
Il clima di Stoccolma risente della sua latitudine settentrionale. Nel solstizio d’inverno, a quote prossime al livello del mare, il giorno dura circa 6 ore e 5 minuti, ma il disco solare non si “alza”, secondo calcoli e dirette osservazioni astronomiche , nel suo esatto centro, più di 7,25 gradi sull’orizzonte (meno di un terzo dell’elevazione solare del mezzodì che si ha, per esempio, a Firenze durante il solstizio d’inverno). Ne deriva quindi una parabola apparente estremamente meno accentuata che in Italia: questo è il fattore primario e quindi decisivo che determina il clima temperato freddo di latitudini molto più settentrionali, oltre la durata del dì invernale del 21 dicembre, almeno 3 ore inferiore alla nostra media italiana.

Durante il solstizio d’estate, invece, il giorno arriva a durare circa 18 ore e 37 minuti (sempre attorno al livello del mare), però con un’elevazione a mezzogiorno del centro del disco solare di 54,12 gradi sull’orizzonte[5].

Gli inverni sono freddi e notoriamente nevosi a causa soprattutto della luce solare abbastanza debole da poco prima della metà di novembre fino a tutto gennaio (oltretutto, mediamente, risentono di maggiore continentalità rispetto alla Norvegia occidentale più direttamente “mitigata” dalla Corrente del Golfo) mentre le estati sono miti e piovose, ma anche con periodi anticiclonici. In inverno, secondo le medie climatiche, le gelate più o meno intense sono quotidiane e generalmente la temperatura rimane poco sotto lo zero (da -2 a 0 gradi) anche nelle ore centrali della giornata; scende a -15 gradi 1-2 volte l’inverno. In alcuni anni, la temperatura non scende sotto i -10 gradi. In altri anni, scende a -20 gradi in periferia. La neve e le gelate possono comparire da novembre ad aprile. La primavera inizia comunque verso metà Aprile, mese soleggiato ma assai fresco per il clima italiano, periodo in cui il soleggiamento comincia a diventare sufficiente anche in termini d’intensità e non solo di durata, per il risveglio della natura. I mesi più caldi sono giugno e luglio, durante i quali le temperature massime possono talvolta sfiorare e molto raramente superare di poco i 30 °C. Agosto è più fresco e piovoso, quasi autunnale; alla fine di ottobre fa capolino l’inverno con invero sporadiche gelate notturne (non tutti gli anni); a novembre possono talvolta comparire deboli nevicate e a dicembre inizia il freddo tipicamente invernale, spesso influenzato nella sua percezione dal vento.

Il clima di Stoccolma risente della sua latitudine settentrionale. Nel solstizio d’inverno, a quote prossime al livello del mare, il giorno dura circa 6 ore e 5 minuti, ma il disco solare non si “alza”, secondo calcoli e dirette osservazioni astronomiche , nel suo esatto centro, più di 7,25 gradi sull’orizzonte (meno di un terzo dell’elevazione solare del mezzodì che si ha, per esempio, a Firenze durante il solstizio d’inverno). Ne deriva quindi una parabola apparente estremamente meno accentuata che in Italia: questo è il fattore primario e quindi decisivo che determina il clima temperato freddo di latitudini molto più settentrionali, oltre la durata del dì invernale del 21 dicembre, almeno 3 ore inferiore alla nostra media italiana.

Durante il solstizio d’estate, invece, il giorno arriva a durare circa 18 ore e 37 minuti (sempre attorno al livello del mare), però con un’elevazione a mezzogiorno del centro del disco solare di 54,12 gradi sull’orizzonte[5].

Gli inverni sono freddi e notoriamente nevosi a causa soprattutto della luce solare abbastanza debole da poco prima della metà di novembre fino a tutto gennaio (oltretutto, mediamente, risentono di maggiore continentalità rispetto alla Norvegia occidentale più direttamente “mitigata” dalla Corrente del Golfo) mentre le estati sono miti e piovose, ma anche con periodi anticiclonici. In inverno, secondo le medie climatiche, le gelate più o meno intense sono quotidiane e generalmente la temperatura rimane poco sotto lo zero (da -2 a 0 gradi) anche nelle ore centrali della giornata; scende a -15 gradi 1-2 volte l’inverno. In alcuni anni, la temperatura non scende sotto i -10 gradi. In altri anni, scende a -20 gradi in periferia. La neve e le gelate possono comparire da novembre ad aprile. La primavera inizia comunque verso metà Aprile, mese soleggiato ma assai fresco per il clima italiano, periodo in cui il soleggiamento comincia a diventare sufficiente anche in termini d’intensità e non solo di durata, per il risveglio della natura. I mesi più caldi sono giugno e luglio, durante i quali le temperature massime possono talvolta sfiorare e molto raramente superare di poco i 30 °C. Agosto è più fresco e piovoso, quasi autunnale; alla fine di ottobre fa capolino l’inverno con invero sporadiche gelate notturne (non tutti gli anni); a novembre possono talvolta comparire deboli nevicate e a dicembre inizia il freddo tipicamente invernale, spesso influenzato nella sua percezione dal vento.

Il clima di Stoccolma risente della sua latitudine settentrionale. Nel solstizio d’inverno, a quote prossime al livello del mare, il giorno dura circa 6 ore e 5 minuti, ma il disco solare non si “alza”, secondo calcoli e dirette osservazioni astronomiche , nel suo esatto centro, più di 7,25 gradi sull’orizzonte (meno di un terzo dell’elevazione solare del mezzodì che si ha, per esempio, a Firenze durante il solstizio d’inverno). Ne deriva quindi una parabola apparente estremamente meno accentuata che in Italia: questo è il fattore primario e quindi decisivo che determina il clima temperato freddo di latitudini molto più settentrionali, oltre la durata del dì invernale del 21 dicembre, almeno 3 ore inferiore alla nostra media italiana.

Durante il solstizio d’estate, invece, il giorno arriva a durare circa 18 ore e 37 minuti (sempre attorno al livello del mare), però con un’elevazione a mezzogiorno del centro del disco solare di 54,12 gradi sull’orizzonte[5].

Gli inverni sono freddi e notoriamente nevosi a causa soprattutto della luce solare abbastanza debole da poco prima della metà di novembre fino a tutto gennaio (oltretutto, mediamente, risentono di maggiore continentalità rispetto alla Norvegia occidentale più direttamente “mitigata” dalla Corrente del Golfo) mentre le estati sono miti e piovose, ma anche con periodi anticiclonici. In inverno, secondo le medie climatiche, le gelate più o meno intense sono quotidiane e generalmente la temperatura rimane poco sotto lo zero (da -2 a 0 gradi) anche nelle ore centrali della giornata; scende a -15 gradi 1-2 volte l’inverno. In alcuni anni, la temperatura non scende sotto i -10 gradi. In altri anni, scende a -20 gradi in periferia. La neve e le gelate possono comparire da novembre ad aprile. La primavera inizia comunque verso metà Aprile, mese soleggiato ma assai fresco per il clima italiano, periodo in cui il soleggiamento comincia a diventare sufficiente anche in termini d’intensità e non solo di durata, per il risveglio della natura. I mesi più caldi sono giugno e luglio, durante i quali le temperature massime possono talvolta sfiorare e molto raramente superare di poco i 30 °C. Agosto è più fresco e piovoso, quasi autunnale; alla fine di ottobre fa capolino l’inverno con invero sporadiche gelate notturne (non tutti gli anni); a novembre possono talvolta comparire deboli nevicate e a dicembre inizia il freddo tipicamente invernale, spesso influenzato nella sua percezione dal vento.